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Quarta dimensione è il punto di arrivo di un Gruppo di professionisti.
Ognuno nel proprio ambito scientifico crea all'interno dei gruppi di lavoro, idee, che diventano progetti. L’eterogeneità del gruppo, che pianifichiamo di volta in volta, ci permette di dare risposte chiare ed univoche.



La gioia di vedere realizzato un proprio sogno,
è quanto di più emozionante ci possa essere.


SOGNO

La mente a riposo, crea pensieri, immagini che spesso svaniscono, fermare il “sogno” è quasi impossibile, forse la bellezza del sogno sta
proprio in questo ma l’indicazione che si “materializza” nella mente resta la linea guida alla quale aggrapparsi durante la fase creativa di ogni progettista per poter tradurre, concretamente il proprio sogno in idea.
Nell’arte iconografica, nel corso dei secoli molti artisti, attraverso le svariate tecniche di rappresentazione, hanno cercato di descrivere i “sogni”. La libertà di interpretazione e l’emozione che un dipinto o una scultura generano in ogni persona che ammira curiosa l’opera, sono l’espressione latente di come si può sognare ad occhi aperti. Proprio attraverso i segni di una altro uomo, cioè l’artista, che grazie alle proprie capacità lascia a noi ,che lo ammiriamo la possibilità di sognare.

L’architettura è questione di sensibilità.
Credere nell’architettura è credere nella bellezza

IDEA

Avere idee costantemente nuove rispetto ad un passato stracarico di innovazioni tecnologiche e di forme, impone al creativo, architetto, designer di conoscere la storia per proseguire l’opera innovatrice che definisce una idea “ moderna”.
Oscar Niemeyer, disse:
”L’architettura è questione di sensibilità, credere nell’architettura è come credere nella bellezza” ed in altri suoi scritti aggiunse che nel momento di attribuire un opera come “Moderna” esattamente quel momento rende l’opera non più moderna!
Per chi si appresta ha creare idee moderne, la responsabilità aumenta nella misura in cui, con umiltà, ci si pone d’innanzi alla responsabilità di lasciare una traccia del proprio operato, corrispondente all’epoca nella quale si vive. Quindi la “curiosità” nell’osservare gli oggetti che ci circondano cercando di capire come essi vengono realizzati o perché sono stati pensati, creati e prodotti è la base sulla quale ogni progettista designer deve lavorare e disegnare.


PROGETTO

Finito il tempo del romanticismo creativo, un designer deve trasformare il suo pensiero in realtà.
Oggi si fa molto parlare di realtà virtuale, vero è che la tecnologia ha perfezionato nell’ultimo decennio tecniche di rappresentazione eccezionali. Questa continua evoluzione permette, a noi che preferiamo la matita al mouse, di vedere realizzate le nostre idee in breve tempo. Sempre più strumenti informatici permettono di elaborare forme e linee, quasi a voler spingere ogni designer a liberarsi dall’ortogonalità rigida di una sezione o di una proiezione ortogonale.
Dal CAD 2D di 15/20 anni fa si è passati recentemente ai software di modellazione solida 3D.
Questi tipi di programmi offrono opportunità notevoli per raggiungere più velocemente la forma desiderata e soprattutto di poterla vedere in terza dimensione. In questo contesto nasce l’idea di valicare la rappresentazione e rivolgerci alla dimensione del tempo, ecco perché nasce Quarta Dimensione.
Guardiamo al futuro, nel rispetto della storia

 
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